Draghi

 

IL FALLIMENTO DEL GOVENO DRAGHI

 

I risultati di questo Governo sono deludenti. Riprendiamoci la Sovranità monetaria

 

Chiunque agisca, soprattutto se abbia responsabilità di Governo, deve essere valutato per i risultati. Il Governo guidato da Mario Draghi nasce a febbraio 2021. Viene chiamato il Governo dei migliori e suscita molte aspettative. L’unico risultato che può rivendicare, al netto delle polemiche sul vaccino, è la campagna vaccinale, ma qualunque esecutivo lo avrebbe fatto.

La crisi economica non è stata risolta come la piaga della disoccupazione e il caro bollette. Si può obiettare che ci sono le attenuanti del Covid e del conflitto in Ucraina. Vero però il Governo avrebbe dovuto prendere i provvedimenti più opportuni altrimenti che cosa ci sta a fare. Ci vuole del tempo ma nulla è stato fatto. Non sono state riaperte le vecchie centrali. Non si è deciso di estrarre maggiori quantità di gas nell’Adriatico per esempio. Il PRR è ben lungi dall’essere non dico realizzato, non avrebbe potuto essere altrimenti, ma è ancora nella fase della progettazione. Se poi il titolare di Palazzo Chigi fa una improvvida battuta sui condizionatori vuol dire che non ci siamo! Se dovesse mancare il gas non solo bisognerebbe spegnere condizionatori e riscaldamento, ma le aziende chiuderebbero e sarebbe la fame. 

La riduzione fiscale è annunciata ma ancora non attuata. La riforma della Giustizia è la classica montagna che ha partorito un topolino e la pubblica istruzione non è migliorata. Cosa ben più importante non si vedono segnali di ripresa e il declino appare, purtroppo, inarrestabile. In compenso si vogliono rivalutare gli estimi catastali. Il Presidente del Consiglio più volte sostiene che le tasse non aumenteranno e ha ragione. Non aumenteranno adesso ma nel 2026, quando le nuove rendite catastali entreranno in vigore. Quindi la stangata è solo rinviata. La casa è un bene primario è non dovrebbe essere tassata. La Commissione UE, sempre lei, sostiene che bisogna trasferire la tassazione dal lavoro al capitale. Tutti sono d’accordo che ridurre le tasse sul lavoro è necessario. Tartassare la prima casa non è la soluzione ed è iniquo. Le case, già tassate al momento della compravendita, nascono dai sacrifici che i genitori fanno per i propri figli oppure da un mutuo che ricordiamo a Draghi è un prestito. Quindi le famiglie che contraggono un mutuo fondiario non hanno una rendita ma sono titolari di un debito. Lo stesso dicasi per colo che chiedano un mutuo per la ristrutturazione di un immobile. Inoltre si dice che sarebbe necessario aggiornare il catasto. Allora perché non aboliamo le tasse sul terremoto del Belice o la guerra d’Abissinia? 

Del resto che cosa ci si poteva da un Governo formato da forze politiche tra di loro incompatibili. 

L’Italia ha realizzato notevoli investimenti negli anni trenta, per esempio il piano di bonifica integrale e lo sviluppo del sistema ferroviario, e nel secondo dopoguerra, la ricostruzione e la costruzione della rete autostradale, non per caso. Infatti allora avevamo la SOVRANITA’ MONETARIA. Senza la Sovranità monetaria non ci può essere prosperità! Se il signoraggio, la differenza tra le esigue spese di emissione della moneta e il valore di quest’ultima, non spetta allo Stato, come accade con l’euro, saremo sempre strangolati dal debito. Le tasse saranno più alte e la crisi diventerà permanente.

Usciamo dalla logica del debito riprendiamoci la Sovranità.

DANILO ZONGOLI