30. Ott, 2021

Polonia

IL SOLE SORGE DI NUOVO A EST

 

La Polonia si ribella agli ordini di Bruxelles

 

La Polonia in questi giorni ha ribadito il principio, del tutto naturale, della superiorità della legislazione nazionale su quella europea. La legge nazionale è il frutto dello spirito di un popolo. La volontà della popolazioni  non può essere messa in discissione dai burocrati della Unione Europea. Eleggere i parlamenti nazionali, nominare dei governi a cosa servirebbe qualora le vere decisioni vengono prese in un altro logo. Soprattutto se questo luogo è influenzato da i molteplici gruppi finanziari . La Sovranità non deve appartenere alle multinazionali e ai banchieri. 

La parte orientale del Vecchio continente che ha subito a lungo il condizionamento sovietico, non vuole cambiare soltanto padrone. Qui gioca l’identità nazionale messa in discussione dai superburocrati europei. Si rischia la fine della Nazione e l’omologazione di tutti i popoli. La nascita di un unico Stato mondiale con un’unica lingua, ovviamente l’inglese, dove teoricamente, non ci sono le differenze che arricchiscono il mondo. L’unica differenza è la condizione economica. Una frase che mi piace ripetere è un vero patriota è un socialista, un vero socialista è un patriota! Ovviamente per Socialismo non si intende il marxismo e l’attuale internazionale socialista, completamente su posizioni oligarchiche,  o gente come l’ex presidente moldavo Igor Dodon che non conosce la propria Patria. Dalla attuale Unione Europea  non possiamo attenderci alcunché. Il motivo è semplice negano la SOVRANITA’ MONETARIA. Un popolo senza sovranità monetaria sarà debitore in eterno e vivrà in povertà, il resto è fantasia. Vorrei citare  le parole del Primo Ministro polacco Mateusz Moraviecki pubblicate su “Il Messaggero” de il 30/10/2021 :” Ho l’impressione che per molti politici il conflitto con la Polonia sia un comodo alibi per evitare azioni concrete… Oggi rispondiamo alla domanda se le Nazioni o i cittadini debbano rimanere i sovrani europei o se questo ruolo spetti alle istituzioni a Bruxelles e Lussemburgo…Il nostro futuro comune dipende da questa risposta.” Non riguarda solo la Polonia, ma la sopravvivenza di tutte le Nazioni. L'Italia, la Romania, la Grecia ecc. Ci si vuole imporre una sola lingua, una solo legge e creare una situazione dove, apparentemente, tutto è omologato, ma in realtà c'è un solo potere quello del danaro! Siamo arrivati all'epilogo l'Europa delle Patrie rischi di scomparire con le sue tradizioni , le sue affinità e le sue magnifiche differenze. Il modello è chiaro quelllo degli Stati Uniti d'America. Non a caso i popoli come quello polacco che hanno visto, da sempre, minacciata la propria identità nazionale sono i primi a reagire. In tutto il Vecchio continente è giunto il momento di riscoprire l'identità nazionale e sociale. L'universalismo marxista è fallito come sta fallendo quello liberalcapitalista. Bisogna tornare ala Nazione per edificare l'Europa dei popoli; il  resto è solo l'alta finanza! 

DANILO ZONGOLI