Blog Declino

28. mag, 2018

ANDARE OLTRE IL DECLINO

 

La recente vicenda della diatriba tra il Presidente Mattarella da una parte e la lega e i pentastellati dall’altra ci deve indurre a fare una seria riflessione. Si potrebbe anche discutere sulla figura del professore Paolo Savona. Il punto è un altro. Il Governo deve essere espressione del Popolo Italiano non di paesi stranieri o di istituzioni finanziarie internazionali.

 Non da oggi l’Italia e l’intera Europa vivono in una situazione intollerabile. La zona euro si distingue per un elevato numero di disoccupati , l’aumento della povertà, un precariato nel mondo del lavoro un basso tasso di natalità e una immigrazione senza regola. Tutti gli Stati europei sono in difficoltà. Solo la Germania sembra trarne beneficio, ma se andiamo a vedere l’occupazione viene mantenuta anche con lavori pagati a 400 euro al mese. L’Unione Europea risponde ai poteri forti non alla comunità nazionale. Ormai esiste un distacco non colmato e incolmabile tra i reali interessi della popolazione e le classi dirigenti. Il sistema non è riformabile con qualche lieve ritocco, ma si deve cambiare radicalmente. Un giovane non può sposarsi perché non lavora oppure è precario, quindi è costretto a vivere con i genitori e non può fare figli perché non ha la possibilità di mantenerli. L’Unione Europea dice che avendo sempre meno giovani che lavorino e paghino i contributi dobbiamo avere più immigrati per salvare il nostro sistema previdenziale. Nulla di più falso. Infatti, senza considerare che, almeno per i primi tempi, gli immigrati sono un costo e non una risorsa il pericolo che, con numeri così alti, si  perde la propria identità nazionale e i problemi di ordine pubblico visto che, purtroppo abbiamo milioni di disoccupati, qualora costoro potessero accedere al mondo del lavoro ecco che potrebbero pagare i contributi previdenziali. Poi è un cane che si morde la coda. Se i giovani non lavorano nono possono fare figli. Le soluzioni sono altre. Bisogna fare spesa in deficit , garantire investimenti e lavoro prima agli italiani. Certamente senza SOVRANITA’ MONETARIA la ripresa non sarà mai possibile. La cura proposta dai teorici della Ue è peggiore del male. Costoro dicono bisogna ridurre il deficit e quindi aumentano le tasse e riducono le prestazioni sociali e previdenziali. Una politica attuata in Italia ,e non solo, negli ultimi trent’anni che raggiunge il suo punto culminante con l’esecutivo guidato dal professore Mario Monti. Il debito pubblico, in realtà, è aumentato . il motivo è semplice, ci sono meno soldi e quindi lo Stato incassa meno di imposte indirette (l’iva per esempio), essendoci meno risorse diminuiscono i consumi quindi diminuiscono le imposte dirette. Dobbiamo fare come il Giappone che avendo la SOVRANITA’ MONETARIA può stampare valuta e può far vivere decentemente la propria popolazione. Ricorre quest’anno il centenario della Grande Guerra . Dobbiamo ritrovare lo spirito delle radiose giornate di maggio, quando la gioventù italiana si mobilità per i valori della Nazione e della Giustizia Sociale. Per finire voglio citare una frase di Ezra Pound:” Affermare che un paese non può fare questo o quello perché manca il danaro, è una menzogna vile e stupida quanto sarebbe il dire che non si possono costruire le strade perché mancano i chilometri.”

DANILO ZONGOLI

28. mag, 2018