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14. mar, 2018

 

 

 

 

Centenario della Grande Unione del 1918 rappresenta l’arco temporale della speranza ed i diritti legittimi dei romeni su entrambe le rive del fiume Prut di vedere il loro paese riunito, un evento di grande risonanza e profondo significato nazionale, che richiede un atto di volontà, saggezza e coraggio per voltare una volta per tutte una pagina storica sfortunata della seconda metà del XX secolo, contenente l'ingiustizia, la divisione, la sofferenza, la menzogna, l'ipocrisia, la manipolazione, il tradimento. E’ l'eredità di un passato di terrore e umiliazione per il popolo rumeno che ancora non ci ha abbandonati, nonostante cambio di governo a Bucarest e Chisinau dopo il 1989. In base al diritto storico della nazione, considerando il fatto che il patto nazi-bolscevico Ribbentrop-Molotov è stato dichiarato nullo al livello nazionale e internazionale, in qualità di cittadini consapevoli che vivono all'estero, dichiariamo la nostra volontà di riunificazione della R. Moldova con la Romania con tutte le implicite conseguenze derivanti da questo diritto. Ci impegneremo per sostenere gli sforzi per l'Unione come riparazione morale per le sofferenze che hanno subito e continuano a subire i romeni di Bessarabia, privati contro la loro volontà della loro patria Romania, attraverso la collusione di due tiranni Hitler e Stalin, esecuzioni , deportazioni e carestie -atrocità del regime di occupazione comunista. Ci impegneremo a lottare per l'Unione come pietra miliare per un futuro migliore, più giusto e legittimo per l’odierno popolo rumeno. Vogliamo che l'unione con i nostri fratelli che parlano la stessa lingua possa permettere ai nostri figli e nipoti di godere di un futuro di libertà dello quale sono state private le generazioni del dopoguerra. Chiediamo ai parlamenti della Romania e la R. Moldova riconoscere il diritto al ricongiungimento sviluppo diretto, pacifico e democratico dei due paesi secondo le regole previste dalle leggi e dai trattati internazionali e attuare congiuntamente con i dirigenti di Bucarest e Chisinau mosse politiche e diplomatiche al Parlamento europeo Commissione europea, Corte europea dei diritti dell'uomo, oltre ai principali governi occidentali per ottenere il sostegno internazionale per la riunificazione della R.Moldova con la Romania, a modello offerto precedentemente dalla riunificazione della nazione tedesca. Esortiamo i governi di Romania e la R.Moldova elaborare e approvare una riunione strategica per costituire il nuovo progetto di paese, che ha fatto nazione romena dopo l'adesione alla NATO e l'Unione Europea. Strategia per il ricongiungimento dovrebbe includere l'adozione di una legislazione comune dei due paesi, l'unificazione monetaria - sostituzione MDL con lei rumeni, collegamento con le infrastrutture energetiche, la sincronizzazione del settore dei trasporti, le comunicazioni e di servizi, la formazione di uno spazio comune di informazione, l'armonizzazione in materia di istruzione e cultura ecc. - obiettivi con scadenze chiare con le fonti di finanziamento specificati. Noi romeni su entrambi le rive del Prut, residenti a Roma, nel cuore della Latinità, riteniamo sacro dovere di pretendere al diritto del popolo romeno a vivere insieme in un solo paese, garantendo al tempo stesso alle minoranze nazionali lo della loro cultura, l'educazione nella lingua materna, in conformità con le loro tradizioni nazionali, nella Romania riunificata. La nostra Dichiarazione di riunificazione si aggiunge alle dichiarazioni di località della R. Moldova e la Romania, insieme all’appello verso i nostri connazionali in tutta la Diaspora di raccogliere dichiarazioni simili per riaffermare la propria volontà inequivocabile di unità nazionale . E ' arrivato il momento di avere una visione chiara, di prendere decisioni coraggiose per garantire l'evoluzione storica della società rumena su entrambi le rive del Prut verso la normalità, verso libero sviluppo all'interno della famiglia delle nazioni civili d'Europa. La Romania riunita sarà una garanzia di sicurezza, pace,  e prosperità ai confini orientali dell'Unione europea e della NATO. Quindi Dio ci aiuti!