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23. mag, 2020

TRICOLORE E PANDEMIA

Non si può essere italiani solo quando fa comodo. Patriottismo è anche GIUSTIZIA SOCIALE e SOVRANITA’ MONETARIA

 

 

L’identità nazionale è ineliminabile. Costituisce il nostro presente, passato e futuro. Le recenti tristi vicende che hanno sconvolto l’Italia e il mondo, giustamente, hanno rafforzato il nostro senso di appartenenza.  Ritengo, altresì, doveroso fare alcune precisazioni. Ci siamo sentiti dire per anni che siamo europei e non italiani, o addirittura, cittadini del mondo, che l’Italia è solo uno sbiadito retaggio del passato. Il liberismo adottato in Italia e nel mondo ha distrutto lo Stato sociale e favorito la “società aperta” teorizzata da Bergson e Popper e ispiratrice della associazione del miliardario Soros. Non casualmente il ceto medio diventa sempre più povero. La produzione viene spostata all’estero, dove il costo del lavoro è più basso, e in Italia e in Europa si perdono posti di lavoro. 

I problemi si sono, ovviamente, aggravati con la pandemia. L’economia si è completamente fermata. Si sono aggravati, ma non sono nati con la pandemia. I governi che si sono alternati, la parola alternati non è casuale perché si tratta di una alternanza (cambiano i suonatori e non la musica), non sono stati in grado di risolvere le crisi economica e morale. La risposta è sempre la stessa : non ci sono soldi e non possiamo intervenire perché ce lo chiede l’Europa. La mancanza di risorse è il frutto della perdita della SOVRANITA’ MONETARIA. Infatti se la valuta viene emessa come un debito non possiamo reperire le risorse necessarie. Quindi dobbiamo riprenderci la Sovranità monetaria senza la quale non esiste una Sovranità politica! Abbiamo assistito, in questo giorni a un balletto di trattative con la Commissione Europea con la Germania e la Francia, i veri “padroni” della Ue. Cosa abbiamo ottenuto? Soltanto dei prestiti che prima o poi dovranno essere restituiti.  Una domanda sorge spontanea come faranno le persone fisiche o giuridiche, già indebitate a restituire quanto ”gentilmente” concesso? Il teatrino della politica non si è fatto mancare nulla. Penso alle lacrime del Ministro Bellanova. L’esponente di Italia viva , con il pretesto di salvare la raccolta agricola, ha ottenuto una maxi sanatoria. Mi chiedo ma visto che, dicono servono 600.000 braccianti perché non utilizzare coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza e integrarlo concedendogli la differenza tra il reddito e il salario agricolo? La ricetta è il senso di appartenenza nazionale che postula la Sovranità monetaria e una politica di solidarietà gestita da uno Stato Etico. Non casualmente il popolo che protesta contro l’immobilismo governativo ha scelto come simbolo le mascherine Tricolori. Non si può essere patrioti a giorni alterni e in primis non si può amare l’Italia e rimanere indifferente alla povertà di gran parte della popolazione.

DANILO ZONGOLI