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25. feb, 2018

 

LO JUS SOLI E LA CONCEZIONE DELLO STATO

 

Hegel definisce lo Stato “volontà divina”. Benito Mussolini dichiara : “Tutto nello Stato, niente al di fuori dello Stato, nulla contro lo Stato.”. Il problema della cittadinanza quindi dell’appartenenza di una persona a un determinato Stato oggi ritorna di prepotente attualità. Il dibattito su lo Jus soli rivela una differente concezione della dottrina statuale. Uno dei principi della rivoluzione americana è No Taxation without Representation ovvero nessuna tassazione senza una rappresentanza parlamentare. La  concezione liberale ritiene lo Stato un ente che deve svolgere alcuni compiti: la tutele dell’ordine pubblico, la gestione dei rifiuti, il controllo delle frontiere (forse) e altro. Quindi la Stato eroga dei servizi e ha diritto a farne parte, perciò alla cittadinanza chi usufruisce di questi servizi e attraverso la tassazione li finanzia. Per i liberali e per i marxisti lo Stato prescinde dal concetto di Nazione. Il filosofo liberale Benedetto Croce, coerentemente, colloca lo Stato nell’economia. Perciò compito della realtà statuale è fare ciò che è utile. Il materialismo che accomuna liberali e marxisti produce determinati effetti. Infatti un africano residente in Italia avrebbe diritto alla cittadinanza e al voto in quanto utente dei servizi offerti dalla Repubblica. Un italiano all’estero no perché non paga le tasse in Italia e non usufruisce dei servizi italiani. Il SOCIALISMO NAZIONALE, che non è materialista vuole lo STATO ETICO, non a caso uno dei motivi che determina la rottura tra Croce e Gentile. Quindi un italiano all’estero è italiano perché, quantunque nato al di fuori del territorio nazionale, è parte integrante di questa comunità.  Lo Stato è etico in quanto per chi ama la Nazione non si possono tollerare eccesive diseguaglianze. Quindi bisogna intervenire per tutelare gli anziani, assicurare il diritto alla casa tutelare i posti di lavoro e il diritto al lavoro, favorire il diritto a formarsi una famiglia e a comprare un appartamento da parte delle giovani coppie. La casa non è solo un diritto di proprietà ma un diritto alla proprietà! Il sistema pensionistico deve essere ispirato ai principi di solidarietà nazionale e generazionale. L’aiuto allo straniero deve essere dato a casa loro e gli aiuti devono essere concessi prima agli italiani. Personaggi come il dottore Cottarelli rispondono non ci sono i soldi. Il grande poeta Ezra Pound dice che sostenere che lo Stato non ha soldi e come dire che non si possano fare strade per mancanza di chilometri. La soluzione è la SOVRANITA’ MONETARIA. Purtroppo l’abbiamo persa nel 1981, quando è stata privatizzata la Banca d’Italia e la situazione si è aggravata con l’Euro. Torniamo allo STATO ETICO riprendiamoci la SOVRANITA’ MONETARIA e respingiamo la falsa soluzione dello jus soli. Saviano dichiara che sogna sindaci africani per li Sud, non è questa la soluzione. Questi intellettuali conformisti sostengono lo jus soli e non dicono una parola sulla sovranità monetaria. Riprendiamoci la sovranità e ci attende un radioso avvenire.

DANILO ZONGOLI