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8. dic, 2016

 

E’ PIU’ FACILE FARE 6 AL SUPERENALOTTO CHE PRENDERE L’ELEMOSINA RENZIANA DI 500 EURO PER I DOCENTI ITALIANI

 

 

La legge 107 / 2015 nota come “buona scuola” si sta rivelando una catastrofe. Non ha risolto il problema del precariato, almeno lo ha risolto soltanto in parte, del resto alcune sentenze obbligano il governo ad assumere i docenti precari con più di tre anni di anzianità.

Particolarmente vessati sono i docenti. La legge, sebbene come sempre la confusione regna sovrana, a fare un certo numero di ore di aggiornamento.  Invece di leggere un buon libro si obbliga gli insegnanti a seguire corsi organizzati da alcuni enti accreditati dal Ministero molto spesso abbastanza discutibili. Ovviamente le spese sono totalmente a carico dei docenti. Non parliamo poi delle domande di trasferimento. Dal prossimo anno scolastico chi vuole fare domanda di trasferimento rientra in un ambito e in seguito deve fare un colloquio con il preside che decide come padrone assoluto della scuola. Siamo arrivati alla chiamata diretta nel pubblico impiego. Esiste il rischio che un docente che ha un anzianità di servizio di 30 o più anni venga scavalcato, magari perché non politicamente corretto, da un neo assunto gradito al preside.

Il governo per fare digerire tutto ciò concede un contentino. Un bonus da cinquecento euro da spendere in acquisto di libri, materiale informatico, mostre concerti, corsi di aggiornamento. Lo scorso anno vennero accreditati ai docenti questi soldi. Gli insegnanti a fine anno avevano l’obbligo come si dice con un orribile neologismo rendicontare ovvero mostrare ricevute e fatture.

Le cose sono cambiate in questo anno. Bisogna fornirsi di una “identità digitale” denominata SPID. Dopo farsi identificare, di persona presso l’ufficio postale e in seguito registrarsi con lo spid presso un sito che dovrebbe essere attivo dal 30 novembre ma a tutt’oggi ciò non risulta essere vero. Poi esiste un elenco di negozi ed enti convenzionati presso effettuare acquisti stampndo dei buoni che, attualmente, non sono disponibili. I problemi iniziano  per, come la stragrande maggioranza degli italiani, non possiede lo SPID.  Bisogna registrarsi presso il sito delle poste, lento e macchinoso, se non si possiede una scanner bisogna recarsi all’ufficio postale. Dopo aver fatto una coda chilometrica presso le poste qualora ci sia un singolo errore, per esempio una cifra del giorno di rilascio del documento (7 aprile invece di otto) il funzionario rifiuta di identificarvi. Vi dice di telefonare a un numero verde non accessibile dai telefoni cellulari. Io per 6 giorni non sono riuscito a contattarli. Se per un colpo di fortuna riuscite nell’impresa vi fanno annullare la identificazione assicurandovi che dopo 48 ore potrete rifare l’operazione. Dopo 10 giorni non succede ancora nulla! Provo a richiamare il numero verde niente non si riesce a parlare . Ci si rivolge allora alla tim vi fanno compilare tre moduli vi chiedono una password dopo si chiama un numero verde si riesce a parlare dopo circa un ora. Vi chiedono avete una carta dei servizi o una identità digitale ? Dopo una risposta negativa vi dicono che se avete la tessera sanitaria con un cip andate alla ASL che vi daranno un PIN. Detto e fatto altra coda ottengo due numeri del PIN mi avvisano che dopo due ore riceverò , via posta elettronica, le altre cifre. Sono contento ma prima di uscire l’impiegata mi chiede se possiedo un mini lettore, anzi nella lingua di Obama o di Trump un mini lector. Rimango sbalordito mi spiegano che posso acquistarlo un negozio di elettrodomestici o sulla rete. Vado a casa controllo su amazzon vedo che costa dai 10 ai 25 euro. Leggo le recensioni , anche del modello più caro e scopro che spesso non funziona. Chiamo il numero verde della tim, altra ora di attesa, il centralinista mi conferma che spesso non funziona. Riprovo con le poste : nulla. Leggo la pagine di infocert, anche qui è impossibile si può farlo di persona ma fuori provincia. Poi scopro che si può fare una identificazione con una telecamera però costa venti euro. Pago con la prepagata. Comincio fiducioso la procedura. Aspetto mezz’ora e arriva un operatore mi fa una foto tutto bene. Poi vuole fotografare il documento per circa 40 minuti perdo tempo mi comunica che non riesce a leggere i numeri nonostante la carta si integra. Mi dice si può farla da un’altra telecamera. Chiamo un vicino ma il solerte operatore mi dice che non c’è tempo che posso farlo domani fino alle 18. La stessa cosa mi dice l’assistenza in chat. Mi organizzo alle 14 ma non riesco a entrare. Contatto la chat ma non mi rispondono più. Chiamo allora il numero a pagamento. Mi fanno perdere molto tempo poi mi dice che manderà una mail. Arriva e dice che tutto è a posto. Seguo le istruzioni ma mi dice il prodotto è scaduto. Richiamo il numero, come dice Totò “ e io pago” gli faccio presente il numero mi fa ripetere la procedura ma il risultato è il medesimo : il prodotto è scaduto !!!!!

Chiamo la chat dopo avermi fatto attendere un’ora non rispondono più. Riprovo con le poste : tutto bloccato.

Insomma è più facile fare 6 al superenalotto  che prendere l’elemosina di Renzi.

DANILO ZONGOLI